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Data center: sempre più green!

In uno dei primi articoli, abbiamo parlato dei data center e della loro capacità di immagazzinare e tenere al sicuro i dati delle aziende, soprattutto di quelle più note al mondo, al giorno d’oggi.

Un data center è il vero e proprio cuore pulsante del business, perché è lì che si concentrano tutti i dati e tutte le informazioni rilevanti delle più importanti aziende. Infatti, strutture del genere, devono garantire necessariamente la continuità di elaborazione e il funzionamento h24, quindi per tutto il giorno e per tutti i giorni dell’anno, non dimenticando mai la sicurezza che deve essere la colonna portante per ogni data center degno di questo nome.

Ma una struttura che sia in grado di fare tutto questo, che impatto avrà poi sull’ambiente? E, soprattutto, che caratteristiche deve avere un data center green?

Per un’azienda, essere green non è solo una scelta in uno schiocco di dita: si tratta, piuttosto, di coinvolgere più aspetti mettendo in atto un vero e proprio processo culturale che ha come fine quello di rivisitare i processi e le abitudini delle persone. Nell’ambito del data center, questo è un argomento piuttosto sentito.

 

Cosa devono fare le aziende per essere più “green”?

Come abbiamo già detto, il rispetto dell’ambiente tocca diversi elementi. Un’azienda, per essere più rispettosa verso l’ambiente, potrebbe iniziare dal realizzare interventi di raccolta di rifiuti o progettare sistemi di Building Automation per ottimizzare l’uso delle risorse nei data center. E’ anche vero che l’efficienza energetica dipende dalla conoscenza dei sistemi, di ciò che consumano e di come lo fanno. Vi è, quindi, il bisogno di effettuare delle verie e poprie misurazioni, per capire quali sono le variabili che incidono maggiormente. Per i data center, il discorso si fa comunque più ampio: andare incontro a soluzioni più green, non riguarda solo l’andamento del business di un’azienda, ma si mira anche ad una riduzione delle risorse energetiche e di spazio.

 

Quali sono le caratteristiche di un green data center?

Un data center che si possa definire “green”, dovrebbe avere un bassissimo impatto ambientale e dei risultati ottimali: qualità e convenienza dei servizi in unione con la cura e il rispetto dell’ecosistema. Dal punto di vista delle tecnologie, l’ideale sarebbe un Software-Defined, che aiuti a ridurre i consumi, non solo perché non è necessario dotarsi di apparati di capacità sovradimensionata per poter ospitare eventuali carichi aggiuntivi, ma anche perché sono costruite su server x86 dai consumi ottimizzati. Alla base di tutto questo, dovrebbe esserci, come accennato in precedenza, un investimento di tempo per analizzare e ottimizzare le operazioni in generale e anche per formare il personale dei data center su temi relativi alla sostenibilità. E’ indispensabile, comunque, avere a disposizione sistemi di monitoraggio tali che possano allertare in caso di utilizzo non ottimale delle risorse energetiche.

 

Curiosità: quali sono le città più green?

Vi siete mai chiesti quali sono i paesi del mondo che prestano maggiore attenzione all’ambiente e al territorio?

Secondo la nota società di consulenza americana DualCitizenLLC, in cima alla classifica ritroviamo (quasi senza sorpresa) proprio la Svezia che, ancora una volta, si riconferma il paese più green di tutti. Seguono poi Norvegia e Finlandia. Al quarto e al quinto posto, troviamo la Svizzera e la Germania, mentre l’Italia deve (ahinoi) accontentarsi della quindicesima posizione. Non sono soltanto i paesi più sviluppati a vantare una buona posizione: infatti, anche Brasile, Costa Rica e Zambia hanno ottenuto dei buoni risultati, registrando un miglioramento significativo negli ultimi tre anni. Agli ultimi posti (rispettivamente 30esimo e 64esimo), si piazzano USA e Cina.

 

 

 

 



Pubblicato da Nicoletta Macallé in data 31/07/2017