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Giappone: tra Data Center, Olimpiadi e progresso!

Il Giappone, il punto più estremo dell’Oriente, è sempre stato una terra che si è distinta, sin dall’inizio, in materia di innovazione e ingegno.

Ancora oggi conserva tale primato, sempre puntuale a presentarci le sue novità super-tech! E quale migliore occasione delle prossime Olimpiadi (che si terranno nel 2020), per “sfoggiare” tutte le sue novità in campo tecnologico?

Già nell’ormai lontano 1964, Tokyo ebbe l’occasione di ospitare, per la prima volta, i giochi olimpici e anche in quella importantissima occasione non tardò a presentare al mondo le macchine e i sistemi all’avanguardia di cui disponeva. Il paese del sol levante, infatti, fu il primo paese a trasmettere gli eventi in televisione, via satellite (e pure a colori) e, dieci giorni prima, inaugurò lo Shinkansen, ovvero il treno più veloce al mondo che, ad oggi, rappresenta il simbolo del progresso nipponico. Così come 53 anni fa, il Giappone si prepara per l’evento che, tra circa due anni, sarà l’occasione per mettere insieme le migliori startup e gli imprenditori più facoltosi i quali lavoreranno duro per regalarci dei veri e propri gioielli della tecnologia: ci saranno taxi senza pilota, strutture alimentate interamente ad idrogeno, sistemi wearable in grado di tradurre lingue differenti in real-time, risoluzione 8K per la trasmissione delle immagini. E questi rappresentano solo una parte di ciò che vedremo.

Tra tutti questi bijoux della tecnologia, anche i Data Center giocano un ruolo estremamente importante: sono, ora più che mai, protagonisti indiscussi in virtù di una sempre maggiore richiesta di velocità per quanto riguarda la trasmissione dei dati, oltre all’efficienza e alla potenza di calcolo. Negli ultimi anni, il paese nipponico si è distinto anche in fatto di cloud. Per tre anni di seguito, infatti, l’associazione ACCA (Asia Cloud Computing Association) ha incoronato il Giappone come il mercato più “attraente”, nel suo Cloud Readiness Index (indice di maturità nel settore del cloud computing).

 

Digital Osaka 1: di cosa si tratta?

Vista la rapida e costante “colonizzazione” da parte delle aziende e altre imprese straniere in territorio giapponese, la sempre più frequente richiesta di una maggiore capacità computazionale aumenta sempre più. Ed è per questo che la Digital Ready, azienda americana specializzata nel digital marketing, ha recentemente deciso di aprire il suo primo data center in Giappone, nella cittadina di Ibaraki, non molto lontana da Osaka. La struttura ha il nome di Digital Osaka 1 e anche la posizione in cui si trova è strategica: Osaka, dopo Tokyo, è la città più popolosa della nazione e rappresenta uno dei punti nevralgici dell’economia del paese. Come dicevamo, la posizione non è del tutto casuale, dal momento che la regione del Kansai ha una popolazione di 20 milioni di abitanti e un Gdp di circa 70 trilioni di yen. Ovviamente tutto ciò è accompagnato da un’ampia onda di business che copre diversi settori industriali. Quello di Digital Ready è soltanto uno dei tanti esempi che possiamo fare di come, negli ultimi anni, molte aziende investono sul territorio nipponico.

 

I nipponici non rinunciano alla sicurezza e all’ambiente

Così come già detto in precedenza, lo sviluppo del mercato cloud si sta espandendo in maniera sempre crescente. Nonostante questo, però, è d’obbligo prestare un’occhio in più alla privacy e alla sicurezza dei dati, grazie alle leggi recentemente entrate in vigore nel paese. La vera sfida, comunque, rimane quella di ottimizzare sì le risorse, ma anche rispettare l’ambiente. A portare alto questo valore, è Idc Frontier Inc, una delle aziende giapponesi di maggior rilievo: si tratta di un complesso di data center di ultima generazione in Kitakyushu, poco distante dalla città di Fukuoka, nel sud del Giappone. Esso, è il primo data center ad adottare nel sistema di condizionamento l’aria proveniente dall’ambiente esterno, attraverso la tecnologia GreenMall.

Sicuramente una delle prime, con il suo impegno nel ridurre l’impatto ambientale. Proprio per questo merito, si è guadagnata diversi premi tra cui il Minister Award for Global Warming Prevention, il Prize for Encouragement Awards e il Green Grid Data Center Awards.

 

 

 

 



Pubblicato da Nicoletta Macallé in data 06/09/2017